Le clausole che non devono mancare
La maggior parte dei problemi tra brand e creator nasce da quello che non è stato scritto: un contenuto usato in advertising senza accordo, una data saltata, un pagamento che arriva dopo mesi. Una checklist evita le dimenticanze più comuni.
Le clausole che pesano di più, per esperienza, sono tre: diritti d'uso (dove e per quanto il brand può usare il contenuto), esclusiva (che va limitata nel tempo e nella categoria) e dicitura pubblicitaria, obbligatoria secondo la Digital Chart IAP e le regole AGCOM. Puoi generare la dicitura giusta con il generatore di diciture.
Ogni clausola è spiegata nella guida al contratto di influencer marketing. Se la collaborazione prevede codici sconto, leggi anche codici sconto e affiliazione; se c'è una quota benefica, le nuove regole sono nella guida sulla legge beneficenza 2026.
Questo strumento ha scopo informativo e non sostituisce un parere legale.
Domande frequenti
Cosa deve contenere un contratto con un influencer?
Parti, consegne, calendario, revisioni, compenso, diritti d'uso, eventuale esclusiva, dicitura pubblicitaria, statistiche da inviare, recesso e penali.
Serve un contratto anche per una collaborazione piccola?
Sì, anche un accordo scritto semplice via email. Evita discussioni su consegne, tempi e uso dei contenuti.
Cosa sono i diritti d'uso?
Sono i permessi che il creator dà al brand per usare il contenuto: dove, per quanto tempo e se anche in advertising. Più sono ampi, più il compenso sale.
Quanto deve durare l'esclusiva?
Il minimo necessario, di solito qualche settimana attorno alla campagna e limitata alla categoria di prodotto. Un'esclusiva lunga va pagata.