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Normativa

Legge beneficenza 2026:
Cosa cambia per brand e influencer

📅 25 Ottobre 2026 ⏱ 4 min lettura ✍️ Simone Varriale, founder di Just4You
Etichetta di un prodotto solidale con la quota destinata in beneficenza

La legge beneficenza, nota in Parlamento come "ddl Ferragni", è in vigore dal 21 luglio 2026 e si applica anche agli influencer. Chi promuove un prodotto collegato a una raccolta benefica deve dire con precisione quanto arriva all'ente e deve avvisare l'Antitrust prima che la campagna parta. È il primo Natale con queste regole: chi sta preparando un panettone, un gadget o una capsule solidale con i creator deve muoversi adesso.

In breve: dal 21 luglio 2026 aziende, professionisti e influencer che promuovono iniziative benefiche devono indicare nome e attività dell'ente e la quota del prezzo che gli va, in percentuale o in euro. Devono comunicare la campagna all'Antitrust almeno 15 giorni prima dell'avvio e mandare la prova del versamento entro tre mesi dalla data prevista. Le sanzioni vanno da 5.000 a 50.000 euro.

Da dove arriva la legge

Il testo nasce dopo il caso dei pandori Balocco e delle uova di Pasqua Dolci Preziosi, esploso tra fine 2023 e inizio 2024. Per il pandoro l'Antitrust (AGCM) aveva inflitto sanzioni per 1,4 milioni di euro per pratica commerciale scorretta. Il governo ha presentato il disegno di legge a inizio 2024, il Parlamento lo ha approvato in via definitiva a fine giugno 2026 e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale è del 6 luglio.

I due obblighi, in pratica

Obbligo Cosa significa Dove va scritto
Informare il consumatore Nome dell'ente, cosa fa, quanta parte del prezzo riceve (percentuale o euro per prodotto). Niente più formule vaghe come "una parte del ricavato" Pubblicità e contenuti sponsorizzati sui social, cartellino o confezione, oppure materiali nel punto vendita
Avvisare l'Antitrust Contenuto e modalità della campagna, termine entro cui si farà la donazione Comunicazione all'AGCM almeno 15 giorni prima dell'avvio; prova del pagamento entro 3 mesi dal termine indicato

Un esempio concreto. Una felpa da 60 euro venduta a sostegno di un'associazione che si occupa di ricerca pediatrica, con 6 euro destinati all'ente. Il post del creator deve nominare l'associazione, dire che finanzia la ricerca pediatrica e che riceve 6 euro, o il 10%, per ogni felpa venduta.

Le sanzioni

Violazione Sanzione
Mancato rispetto degli obblighi informativi o di comunicazione da 5.000 a 50.000 euro, calcolati su prezzo e quantità venduta
Mancata pubblicazione della sanzione quando l'AGCM la impone ulteriori 5.000-50.000 euro

L'AGCM pubblica le sanzioni sul suo sito e può obbligare chi è stato sanzionato a darne notizia sul proprio sito o sui propri profili social. Per un brand o un creator questo è spesso il costo più alto. Restano poi applicabili le norme su pratiche commerciali scorrette e gli eventuali profili penali.

Le date da rispettare per Natale

Se la campagna solidale parte con il Black Friday, venerdì 27 novembre, la comunicazione all'Antitrust va fatta entro giovedì 12 novembre. Per una campagna che parte il 1° dicembre, il termine è il 16 novembre. Conviene tenersi qualche giorno di margine: la comunicazione richiede contenuto e modalità della campagna, quindi brief e accordo con l'ente devono essere già chiusi.

Cosa fare se sei un brand

  1. Chiudi l'accordo con l'ente prima di contattare i creator, con la quota per prodotto o la cifra fissa nero su bianco.
  2. Decidi chi fa la comunicazione all'AGCM. La legge coinvolge aziende, professionisti e influencer: nel contratto con il creator scrivi chi la invia e che l'altra parte ne riceve copia.
  3. Scrivi nel brief la frase obbligatoria con nome dell'ente, attività e quota, e chiedi che compaia nel testo del post e nel video, non solo nei commenti.
  4. Prepara la prova del versamento e il calendario della donazione: va inviata entro tre mesi dal termine indicato.
  5. Mantieni anche la dicitura pubblicitaria. La campagna solidale resta una collaborazione commerciale: "adv" o "pubblicità" con il nome del brand, come previsto dalle regole AGCOM e IAP.

Cosa fare se sei un creator

Prima di accettare chiedi tre cose: il nome esatto dell'ente, la quota che riceve per ogni prodotto e la prova che la comunicazione all'Antitrust è stata fatta o la farai tu. Se il brand non sa rispondere, la campagna non è pronta. Le clausole utili da inserire nell'accordo sono le stesse che consigliamo nella guida al contratto di influencer marketing.

Se stai preparando la campagna di Natale, le date da incrociare con queste scadenze sono nel nostro calendario per Black Friday e Natale. Se lavori con un'azienda, guarda come impostiamo le campagne nella pagina per le aziende.

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce un parere legale.

Domande frequenti

Da quando è in vigore la legge beneficenza?
Dal 21 luglio 2026. Il testo è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 6 luglio 2026.
La legge riguarda anche gli influencer?
Sì. Gli obblighi valgono per aziende, professionisti e influencer che promuovono prodotti o iniziative con una parte dei proventi destinata a enti benefici.
Quanto prima va avvisata l'Antitrust?
Almeno 15 giorni prima dell'avvio della campagna, indicando contenuto, modalità e termine entro cui verrà fatta la donazione.
Si può ancora scrivere "parte del ricavato andrà in beneficenza"?
No. Va indicata la quota precisa, in percentuale del prezzo o in euro per singolo prodotto.
Quali sono le sanzioni?
Da 5.000 a 50.000 euro, calcolate in base a prezzo e quantità venduta, più un'ulteriore sanzione della stessa entità se non si pubblica la notizia della sanzione quando l'AGCM lo impone.

Fonti

Prepari una campagna solidale per Natale?

Ti aiutiamo a impostare brief, contratto e calendario in regola con le nuove norme, prima di contattare i creator.

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