Una delle novita' piu' discusse del 2026 su Instagram riguarda un cambiamento silenzioso ma con un impatto concreto sulla reach di milioni di creator: l'introduzione di un Originality Score, un punteggio interno che l'algoritmo usa per valutare quanto un contenuto sia davvero originale. Chi posta video riciclati da TikTok, clip riprese da altri account o Reels gia' visti su altre piattaforme lo sta scoprendo sulla propria pelle attraverso un crollo nelle visualizzazioni.
Cos'e' l'Originality Score
Non e' un numero visibile nel pannello creator: e' una valutazione interna che Instagram assegna automaticamente a ogni Reel pubblicato. L'algoritmo analizza il contenuto video, cerca corrispondenze con materiale gia' esistente su Instagram e su altre piattaforme, e identifica indicatori come il watermark di TikTok, YouTube Shorts o altri social. Se il contenuto ha gia' girato altrove senza modifiche sostanziali, il punteggio scende e con lui la distribuzione nell'Explore e nella sezione Reels suggeriti.
In alcuni casi piu' estremi, Instagram va oltre la semplice riduzione della reach: se il video originale e' su TikTok e il creator di origine e' identificabile, la piattaforma puo' sostituire il post riciclato con la versione originale nelle raccomandazioni. Chi ha copiato il video perde visibilita', chi lo ha girato per primo la guadagna.
Cosa penalizza concretamente l'algoritmo
Il caso piu' ovvio e' il video scaricato da TikTok e ripostato su Instagram con il watermark visibile. Ma lo score non si ferma li'. Vengono penalizzati anche i contenuti ripresi da altri account Instagram senza trasformazione creativa, i video con intro o outro palesemente identici a quelli di un altro creator, e i Reels con grafica o testo copiati da template virali usati gia' da migliaia di account.
La logica di Instagram e' abbastanza chiara: la piattaforma vuole contenuto che sia stato pensato e girato per Instagram, non materiale che arriva dopo aver gia' esaurito la sua corsa altrove. Chi pubblica in modo nativo tende ad avere formati piu' verticali, audio nativi, testo ottimizzato per il feed di quella piattaforma. Sono segnali che l'algoritmo impara a riconoscere.
Come impatta i creator nelle campagne
Per i creator che lavorano con i brand, questo crea un problema pratico che molti brief di campagna ancora ignorano. Se un creator gira un video per una campagna e lo pubblica prima su TikTok (dove magari ha piu' follower), e poi lo riposta identico su Instagram, il post Instagram partira' con un handicap algoritmico. La reach potenziale si riduce, e i risultati che il brand vede nel report sono peggiori di quelli che avrebbe ottenuto con un contenuto girato nativamente.
Il punto di attenzione e' che questo accade anche quando il creator non copia da altri: e' sufficiente che lui stesso riposti il proprio video da un'altra piattaforma. L'originalita' che Instagram misura non e' solo l'assenza di plagio, ma anche la "nativita'" del contenuto rispetto alla piattaforma.
Abbiamo parlato dell'evoluzione dell'algoritmo Instagram in un articolo dedicato su come funziona l'algoritmo di Instagram nel 2026: vale la pena leggerlo in parallelo a questo.
Cosa fare (e cosa smettere di fare)
La risposta piu' semplice e' girare contenuti pensati per la singola piattaforma. Non significa necessariamente girare tutto due volte: significa adattare il formato, cambiare l'intro, usare audio nativi di Instagram invece del brano che hai usato su TikTok, e togliere qualsiasi watermark prima di pubblicare.
Se il brief di campagna prevede la pubblicazione dello stesso contenuto su piu' piattaforme, e' il momento di aggiornarla. Un buon brief per creator specifica non solo il messaggio e il prodotto da promuovere, ma anche il formato nativo atteso per ogni piattaforma. Lasciare questa decisione al creator senza indicazioni e' un rischio che si traduce in KPI sotto le aspettative.
UGC e Originality Score: un caso particolare
Per chi usa i contenuti generati dagli utenti (UGC) nelle proprie ads, la situazione merita attenzione. Se il video UGC e' stato originariamente postato dal creator su Instagram come contenuto organico, non ci sono problemi: il brand lo usa come creativo per un'inserzione, non come post. Le ads non passano attraverso il filtro dell'Originality Score nella stessa maniera dei post organici. Se pero' il brand prende un video UGC da TikTok e lo usa come contenuto organico su Instagram, il problema si ripresenta. Il nostro articolo sull'UGC nel marketing ha piu' dettagli su come gestire questi contenuti correttamente.
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